Cilia

Messaggi: 58 Data d'iscrizione: 26.02.11
 | Oggetto: Quanto ti vuoi bene? Ven Mar 11, 2011 8:42 am | |
| E tu, ti piaci?Le adolescenti di oggi, al centro delle attenzioni di pubblicità e rete, e l'equilibrio fragile della loro autostima. Ecco la ricerca "Quanto ti vuoi bene?", non priva di sorprese, voluta da Futuro@lFemminile e dalla fotografa-mamma Jacqui James di Elisa Poli
 Non è facile essere adolescente oggi, figuriamoci per una ragazzina, poi. E non lo è mai stato, sia chiaro: il corpo che muta alla velocità della luce, gli sbalzi ormonali, i primi sofferti distacchi dalla famiglia ormai in competizione con il gruppo di amici. Adesso ci sono però da calcolare anche forze nuove e centrifughe rispetto alla necessità di costruirsi un centro, un equilibrio stabile. Si tratta della ipersessualizzazione, più che comunicata, quasi auspicata dai mass media, di un sistema scolastico in crisi e di un non proprio accogliente mondo del lavoro che ancora non applica la parità dei diritti. Insomma diventare donna (oltre che esserlo) non è una passeggiata. E tu, ti piaci? Mi piaccio quando...  A riempire le buche di questo terreno sconnesso ci pensa l'enorme rete di internet. Qui, a volte in male, ma soprattutto in bene, si trova di tutto. E bambine e teenager si incontrano, dopo la scuola, per tre ore o più al giorno a scambiarsi messaggi, ascoltare musica, vedere filmati, sognare come realizzare i propri desideri. E proprio da una rete, stavolta di interessi comuni, nasce il progetto "Quanto ti vuoi bene?". L'idea è stata della fotografa Jacqui James, una mamma attenta e appassionata di fotografia che a un certo punto si è chiesta perché la sua bambina mutasse abbigliamento e atteggiamento, "solo" per essere accettata da un nuovo gruppo di amici. Così Jacqui ha iniziato a scattare foto di giovani ragazze, chiedendo loro di raccontare come e quando si sentono belle. E tu, ti piaci? Mi piaccio quando...  Un'intuizione che è piaciuta a futuro@lfemminile, progetto di responsabilità sociale di Microsoft Italia e Acer, che ha chiesto alla psicologa Maria Rita Parsi (che è anche presidente della Fondazione Movimento Bambino) di creare un questionario per le giovani tra i 9 e i 16 anni d'età da diffondere online sul programma di chat msn.it. Il tutto con la collaborazione di Dove, marchio beauty che fin dalle origini punta su una comunicazione basata su donne vere e che negli ultimi anni si è rivolto alle donne curvy e poi a quelle agée, e che adesso per la prima volta si rivolge alle adolescenti. E tu, ti piaci? Mi piaccio quando...  I risultati sono sorprendenti. Dai circa 3.200 questionari emerge che le "donne di domani" sono legatissime alla famiglia, agli animali, a internet, alle amiche; adorano la natura, il trucco (hanno un amore incondizionato per smalti, mascara e ludidalabbra), le riviste di moda; si sentono bene quando sono brave, belle, simpatiche... Finché sono preadolescenti (dai 9 ai 12 anni) hanno un rapporto sereno con corpo e abbigliamento, mentre nelle adolescenti (13-16 anni) il cibo viene legato alla paura di ingrassare e i vestiti servono per esibirsi, trasformarsi, conquistare. Tutte hanno uno strettissimo rapporto con la tecnologia e quello che noi chiamiamo mondo virtuale è più che mai reale per loro: utilizzano sms per comunicare con la famiglia e hanno profili su social network e chat. Le amicizie e le storie d'amore nascono, vengono coltivate e finiscono anche attraverso mail, faccine e icone. E tu, ti piaci? Non potrei vivere senza...  Ma la cosa che colpisce di più è un inquietante vuoto normativo da parte degli adulti: nella maggior parte dei casi gli stessi genitori, che pur forniscono i mezzi per essere on line 24h su 24, non si preoccupano assolutamente delle vite virtuali delle figlie. C'è da sperare, quindi, che questa ricerca rivolta alle teenager, accompagnata dalle bellissime foto di Jacqui James in mostra alla Triennale di Milano fino al 27 marzo (ingresso gratuito), aiuti loro a crescere creando un sano equilibrio tra richieste esterne e benessere interiore. Ma soprattutto speriamo che siano gli adulti a conoscerle meglio, a instaurare un dialogo positivo offrendosi infine come modello positivo. Fonte |
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euvitt

Messaggi: 566 Data d'iscrizione: 01.05.10 Età: 21 Località: Roma
 | Oggetto: Re: Quanto ti vuoi bene? Ven Mar 11, 2011 3:37 pm | |
| boh?
ho una figlia da poco maggiorenne, ed è pure molto bella ed ho avuto per anni casa piena di ragazzine
ma queste cose le leggo solo sul giornale e non le vedo con i miei occhi
varie ipotesi i miei occhi non vedono bene i giornali raccontano cazzate mia figlia e le sue amiche sono casi a parte
poi.... per l'autostima più esteriore riguardante il proprio aspetto fisico sono del parere che l'attività fisica disciplinata sia la cosa migliore da farsi
per quella più interiore.... be' visto che sono problematiche di relazione da solo non ce la fai e spererei nell'aiuto dei genitori, se ne sono all'altezza |
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fantasma76

Messaggi: 273 Data d'iscrizione: 28.02.11
 | Oggetto: Re: Quanto ti vuoi bene? Ven Mar 11, 2011 4:41 pm | |
| | Cilia ha scritto: | | Ma la cosa che colpisce di più è un inquietante vuoto normativo da parte degli adulti: nella maggior parte dei casi gli stessi genitori, che pur forniscono i mezzi per essere on line 24h su 24, non si preoccupano assolutamente delle vite virtuali delle figlie. C'è da sperare, quindi, che questa ricerca rivolta alle teenager, accompagnata dalle bellissime foto di Jacqui James in mostra alla Triennale di Milano fino al 27 marzo (ingresso gratuito), aiuti loro a crescere creando un sano equilibrio tra richieste esterne e benessere interiore. Ma soprattutto speriamo che siano gli adulti a conoscerle meglio, a instaurare un dialogo positivo offrendosi infine come modello positivo. |
Forse è meglio che i giovani stiano molto lontano dagli adulti. |
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